ostrogorsky

Giustiniano, il figlio di un contadino proveniente da una provincia dei Balcani, divenne lo spirito piu' raffinato e colto del secolo; e questo e' il segno piu' evidente della forza civilizzatrice che aveva la capitale bizantina

Chi sono

Utente: alessio
Nome: Alessio De Siena

Archivio

oggi
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---

Categorie

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
08/07/2006

Ancora sull'iniziativa Super Mondiale della Gazzetta dello Sport

Mexico86

Pag. 141: nel profilo di Valdano lo si definisce “piccolo di statura”: ma se sfiorava il metro e novanta!

 

Italia90

Pag. 145: Olaf Thon non era un roccioso mediano ma un raffinato e leggero trequartista (fra l’altro nei precedenti mondiali messicani era stato, se non erro, il più giovane calciatore della manifestazione): col tempo arretrò il suo raggio d’azione, e chiuse la carriera in bellezza giocando da libero.

Pag. 148: l’elenco dei successi di Matthäus in maglia Bayern può riferirsi alla sua intera carriera nel club di Monaco, e non di certo ai soli quattro anni che precedettero il suo passaggio all’Inter.

 

Infine propongo un’alternativa per il profilo di Möller (Italia90 p. 144, dove fra l’altro campeggia un refuso come l’accento grave sul perché: speriamo che gli orrori ortografici della Gialappa’s non facciano scuola…): oltre a Mozart (soprannome che francamente non rammentavo) vorrei ricordare quello di Marlene, poiché si diceva che le sue gambe fossero preziose come quelle, splendide, della Dietrich.

postato da: alessio alle ore 20:28 | link | commenti (2)
categorie:

Estratto da e-mail appena inviata a gol@rcs.it
Alla vigilia di quella che tutti speriamo possa essere una grande, memorabile finale, ho vinto quel misto di pigrizia e riservatezza che mi aveva finora trattenuto, e ho deciso di scrivervi, dando così seguito al vostro invito a segnalare “errori, imprecisioni e omissioni” (e mancava quasi che ci aveste aggiunto “mea culpa, mea maxima culpa”…). Sebbene la precaria situazione dell’attuale mondo del lavoro (mi si perdoni l’inizio lamentoso, ma fa ‘italiano’!) non invitino alle spese, per quanto posso cerco di investire una parte dei magri guadagni in alcune delle splendide iniziative di cui la Gazzetta dello Sport si è fatta promotrice negli ultimi mesi: ché l’accumulo di titoli (tipo laurea, abilitazione, dottorato, etc.) in realtà non migliora il fiuto per gli affari, ma è guida sicura in fatto di ‘investimenti culturali’: forse esagero, ma io considero tali alcune di queste iniziative. In primis, naturalmente, gli straordinari volumi sui “110 anni di gloria” (fantastico il corredo fotografico, preziose le riproduzioni di articoli e prime pagine: un vero e proprio spaccato di storia, che sogno un giorno di poter sfruttare magari nell’insegnamento); ma non dimentico i dvd su “La grande storia della Nazionale” (che, comunque vada domenica, meriterebbero un numero extra, se non è già in programma), anche se avrei preferito che la grande sfida di turno fosse riprodotta per intero con la telecronaca originale (a parte, invece, avrei inserito l’interessante commento tattico alla partita: i dvd offrono spazio a sufficienza). Tuttavia l’iniziativa che più ha attirato la mia attenzione, riportandomi i dolci ricordi della fanciullezza, è naturalmente “Super Mondiale”: la fedele riproduzione dei mitici album Panini (confesso: non ho resistito e ho anche preso la raccolta in un solo volume edito da De Agostini), corredata di foto spesso inedite e soprattutto della cronistoria degli incontri ufficiali degli azzurri (ma è stato bello rivedere le immagini di quelli non ufficiali, come quello con Guatemala nel dvd n. 7 de “La grande storia…”). Dunque, fatti i complimenti, veniamo ad errori e imprecisioni di cui sopra. Se dell’82 ho ricordi vivi ma scarsi (avevo appena 6 anni), i mondiali per eccellenza romantici e che più ho ‘vissuto’ sono senza dubbio Mexico ’86 (l’ultimo condito da un certo grado di spettacolarità, a mio avviso) e Italia ’90 (il sogno sportivo della mia adolescenza): forse per questo mi è bastato sfogliare semplicemente questi due volumi per rintracciare un bel po’ di errori e refusi; non ho condotto una vera indagine (l’istinto professionale per storia e filologia l’ho tenuto a bada…), e non ho nemmeno appuntato le imprecisioni riscontrate: ne riporterò ora alcune, semplicemente per chiudere piacevolmente una calda giornata in cui la conta delle pecorelle non basta a prender sonno (d’altra parte, credetemi, io ho sempre preferito la conta delle figurine!). Prima di iniziare, però, un piccolo appunto sul dvd n. 6: la foto dello schieramento cecoslovacco nel libricino-guida non è quella della formazione di quel match (i calzettoni erano bianchi, come dimostrano le immagini e le altre foto: d’altra parte nello schieramento, primo in basso a sinistra, si riconosce Kubik che non giocò la partita): a lume di naso, direi che quella foto potrebbe essere relativa al match degli ottavi contro Costa Rica; inoltre Chovanec si scrive così e non col k finale.
 
Mexico 86
  1. Figurine inedite: perché avete inserito Careca e Berthold che erano già nell’album ufficiale? Inoltre si poteva fare uno sforzo ‘creativo’, non riadattando figurine degli anni successivi (oltre ai due casi-errore succitati, si vedano quelle di Vialli, De Napoli, Alemao, etc.) ma creandole ex novo sfruttando immagini dell’86 (come fatto giustamente nel caso di Eder, Galderisi, Papin, etc.).
  2. pp. 76-7: la didascalia recita “Vialli che esordisce in nazionale nella gara amichevole contro la Polonia del 16 novembre 1985” ma la foto (lo si desume dal numero 17 [all’epoca un numero da mondiale o europeo, difficilmente da amichevole] e soprattutto dal taglio stile ‘marine’ frutto di uno scherzo in terra messicana) è stata scatta nel corso una gara del mondiale dell’86
  3. pag. 135: Elzo si chiama Elzo Aloisio Coelho; Antonio de Oliveira (Filho) è Careca
  4. pag. 138: nel profilo di Brown è scritto che spedì in panchina Passarella: ma chi? Il caudillo che con la Fiorentina aveva realizzato ben 10 reti in campionato? Se non ricordo male (ma qui temo di sbagliare) Passarella si era infortunato alla vigilia del torneo, o almeno così si disse
  5. pagg. 138-9: chi era il più giovane della rosa argentina? Primato attribuito sia al ventunenne Borghi che al ventenne Islas…
  6. pag. 141: nel profilo di Zelada, il nome del terzo portiere argentino nel 78 (e ct messicano nel 2006) contiene un triplo errore: non è Roccardo Lavolpe ma Ricardo La Volpe
  7. pag. 156: l’attaccante Carlos AGUILAR dell’Uruguay dovrebbe essere AGUILERA
 
Italia 90
  1. Figurine inedite: anche qui si poteva fare un lavoro migliore con Goycoechea, Milla e Brolin
  2. pag. 69: la didascalia recita “seminascosto il presidente della Fifa Joseph Blatter”: se Jennings non ha scoperto nuovi retroscena inquietanti, nel giugno ’87 il presidente era ancora Havelange (altra anima candida…) e Blatter era solo segretario (seppur già potentissimo: se non erro, sarebbe stato eletto presidente nel ‘98)
  3. pag. 77: nella didascalia “Marocchi, al debutto contro la Scozia”: in realtà la foto ritrae Riccardo Ferri, contrapposto (azzardiamola!) allo scozzese Gallacher
  4. pag. 91: Blatter, nella didascalia, è di nuovo promosso Presidente Fifa: ancora no!
  5. pag. 113: doppio errore in didascalia: il coreano nella foto non è Hwang Seon-Hong (o Sun-Hong ma non Seong-Hong), giovane centravanti, ma mi sembra l’esperto difensore Choi Kang-Hee
 
Mi fermo qui, da un lato sperando di non aver preso fischi per fiaschi, e dall’altro promettendo nuove segnalazioni a seguito di un’analisi più attenta.
postato da: alessio alle ore 01:02 | link | commenti
categorie:
02/06/2005

Un Lettone per Giscard.

Un segnale contrastante sulla nuova carta costituzionale europea dopo il no di Olanda e francia arriva dalla Lettonia. Il parlamento della Lettonia ha infatti ratificato la Costituzione europea. (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/06_Giugno/02/lettonia.shtml).

E certo che i Lettoni ci stanno, nessuno si sarebbe aspettato il contrario. Ma è anche vero che sono più furbi: niente referendum e voto in parlamento. Per i politici europei(sti) è venuto il momento di ascoltare Clemenza e di andare ai materassi.

B(b)onasera, B(b)onasera!

postato da: alessio alle ore 19:19 | link | commenti (2)
categorie:
08/12/2004

Loquace

Neanche oggi ho niente da dire, ma evidentemente avevo qualcosa da scrivere.

postato da: alessio alle ore 18:42 | link | commenti (1)
categorie:
06/12/2004

Adrianoooo

Tornare a "postare" qualcosa dopo diversi mesi solo per dire: era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Inter-Messian 5-0: chi si accontenta gode...

postato da: alessio alle ore 19:47 | link | commenti
categorie:
22/03/2004

A Beautiful premiere...

A Beautiful premiere

Tutti i soappari d'Italia si chiedono in questi giorni, preda di sconcerto misto a stupore, se sia mai possibile che Ridge (alias Ron Moss: si badi bene, da non confondere con il poeta dell'haiku) sia morto, e per di piu' arrosto. La risposta, scontata, e' un NO grande piu' del mascellone in questione (anche se a me sembra che sia la mandibola, e non la mascella, ad essere extralarge). Infatti, come tutti vedranno nel giro di poche puntate, Anna (la piagnucolosa sorella del portiere sfigato: non perche' prendesse goals ma perche' si e' fatto beccare da un pappagallo e lo ha pure detto ai suoi poco concilianti e graditi complici) lo ha salvato da morte certa facendolo uscire da uno sportello posto sul fondo del forno in cui il nostro era cascato. Cosa ci facesse Anna da quelle parti proprio in quel momento e perche' Ridge impieghi giorni a farsi nuovamente vivo non e' meno imperscrutabile del motivo per cui Erich continua a fare il moralista (e, contemporaneamente, a fregare le donne ai figli) o di quello per cui Darla abbia dovuto aspettare quasi vent'anni un uomo mentre Sally si e' sempre presa le sue soddisfazioni.

postato da: alessio alle ore 17:35 | link | commenti (3)
categorie:
04/02/2004

Insegnamento di AR...

Insegnamento di ARMENISTICA

Presso Università degli Studi di Lecce, a partire dal II semestre dell’anno accademico 2003-2004, e’ stato attivato il primo corso ufficiale di Armenistica, erede diretto dei corsi e seminari di lingua armena classica organizzati fin dall’anno accademico 2000/2001 nell’ambito delle attivita’ della cattedra di Storia romana. La frequenza delle lezioni e’ aperta a chiunque sia interessato alla lingua e cultura armene, ed in particolare a chi desideri ottenere una migliore conoscenza della storia e della cultura del vicino oriente mediterraneo e del Caucaso. Il corso, della cui realizzazione si occuperanno il Prof. Giusto Traina e i dott. Alessio A. De Siena e Leone Morelli, sara’ articolato secondo tre livelli principali:

-Introduzione alla lingua armena classica (o grabar): nel corso delle lezioni saranno distribuiti estratti da R. W. Thomson, Introduction to classical armenian, Delmar, NY 1998 e da M. Minassian, Manuel pratique d’arménien ancien, Paris 1976, nonché dispense a cura del dott. De Siena.

-Introduzione alla lingua armena moderna: nel corso delle lezioni, durante le quali ci si avvarrà anche di supporti audio interattivi, saranno distribuite dispense a cura del prof. Traina.

-Introduzione alla cultura armena: le lezioni, il cui oggetto principale sarà la nascita e lo sviluppo della storiografia armena, verteranno sulla lettura ed il commento di passi scelti di alcuni fra i principali autori armeni.

Lezioni: lunedi’ e martedi’ ore 15,30-17; mercoledi’ ore 15-16

Inizio lezioni: lunedi’ 1 marzo 2004

Aula: stanza 32/D (III piano Palazzo Parlangeli)

Sede: stanza 48/D (IV piano Palazzo Parlangeli)

Ricevimento: lunedi’ e martedi’ ore 11

Esami: date da definire

Per ulteriori informazioni: telefonare allo 0832/294742 oppure scrivere a giusto.traina@unile.it o al_desiena@hotmail.com

postato da: alessio alle ore 17:04 | link | commenti (8)
categorie:
01/10/2003

LA FINE DI UN'EPOCA - Fino a qualche giorno fa, quasi ultimo dei mohicani, continuavo a visualizzare il credito (in lire!) sul display del mio cellulare, nonche' a ricevere un addebito ogni 5 sms inviati (un tempo era ogni dieci: ma e' sempre stato forte il sospetto che il gestore se ne inventasse uno ogni tanto...). Eravamo molto pochi ormai a resistere. Ebbene, la omnitel (o, per meglio dire, vodafone: sponsor dei Red Devils, fra l'altro) ha detto basta: credito in euro, con relativa sottrazione automatica dello stesso ad ogni sms. Niente piu' messaggi di addebito; niente piu' "spenga e riaccenda il suo cellulare". E' davvero finita un'epoca!!!

postato da: alessio alle ore 10:07 | link | commenti (6)
categorie:
30/09/2003

BERTOLUCCI BAVARESE - Molti di voi si chiederanno cosa mai ha a che fare Bernardo Bertolucci con la Baviera: ebbene, un legame c'e' ed e' relativo al suo ultimo lavoro, quel The Dreamers gia' tanto atteso e discusso, che negli USA (e ti pareva) sembra destinato ad una proiezione mutilata (dalla censura). Questa co-produzione anglo-italo-francese (ammazza!!!), gia' presentata all'ultimo Festival di Venezia e che uscira' nelle sale a partire dal 10 ottobre, presenta 130 minuti (pero'!) di rilettura dal buco della serratura della piu' sputtanata (pardon!) delle rivoluzioni (?!?) recenti: il '68. Vedremo e avremo modo di farcene un'idea anche se, quanto a intenti politici e "rivoluzionari", mi sa tanto che siamo alle solite: il film e' distribuito, indovina un po', dalla Medusa. Di sicuro, prima del prevedibile successo del lungometraggio (ma forse, per avere dalla sua anche la cabala, il regista avrebbe dovuto intitolarlo "Gli ultimi sognatori"), c'e' ormai quello dell'autore del libro da cui e' tratto: Gilbert Adair, che ha scritto anche l'adattamento cinematografico. Successivamente, non e' difficile invece prevedere grande attenzione per la protagonista femminile della pellicola: quella Eva Green la cui "bellezza vergognosa" (la definizione e' del maestro) sembra avere un ruolo fondamentale nel possibile successo del film. E qui entra in campo la Baviera: la Green e' figlia di un'altra attrice, Marlène Jobert; quest'ultima oltre ad una figlia (d'arte), ha anche una nipote (d'arte), ovvero Elsa Lunghini , compagna di Bixente Lizarazu, da anni ormai terzino sinistro del Bayern Muenchen (nonche' della Francia campione del mondo e, mannaaggialoro!!!, d'Europa).

postato da: alessio alle ore 17:46 | link | commenti
categorie:

ALAIAH: Gentilissima signorina Alaiah, sono lusingato per i complimenti e la sua insistenza nel volermi conoscere, nonostante gli sfott? del mio vardapet gtraina (? forse gi? entrato nello spirito di sfottex?): tuttavia non credo che potremo mai incontrarci o conoscerci, perch? altrimenti la mia fidanzata potrebbe prendere dolorosi (per me) provvedimenti, persino pi? dolorosi dei TAGLI alle spese del ministro ThreeMountains (my girlfriend is from Indiana: a proposito, grandissimo Schumi!!!!! Pi? sta antipatico agli altri, pi? mi ? simpatico). Anyway, se tu cambiassi generalit?... (come dice Aldo nel celebre cortometraggio neorealistico di Garpelli "beh, in generale...").

postato da: alessio alle ore 11:39 | link | commenti (7)
categorie: